Stazione ferroviaria inglese

ICT nel Regno Unito: tecnologia a due velocità

Londra è molto dinamica di suo. Appena ci si arriva da residenti o lavoratori, l'impatto è con la gente che corre, che si muove, con gli orari di punta e una certa frenesia che non è isteria, ma è la caratteristica della città. E'un flussoin cui ci si deve calare senza farsi travolgere, costruendo attentamente deipunti di riferimento individuali necessari a non perdersi.Il Regno Unito, invece, è un altro paese come l'Italia da cui provengo, con le sue differenze, i suoi localismi, la sua provincia e il suo quotidiano. Due mondi in parallelo e due punti di vista diversi sull'ICT.

Siamo arrivati nel Regno Unito seguendo le briciole di Pollicino, occasioni e opportunità create dal fatto di essere membriattivi dellecommunity Python e Django in Europa. Il debutto ufficiale di Nephila, web company italiana con ambizioni londinesi, è stato allaCardiff University, nel febbraio del 2014. Il nostro amico e collega anglo-italiano Daniele Procida stava organizzando la prima conferenza nazionale Django nella capitale del Galles. Abbiamo partecipato come sponsor, e siamo stati invitati a parlare, per laprima volta,ad unpubblicodi sviluppatori britannici. Iacopo e io abbiamo fatto un talk, tutto sommato ironico, sul rapporto tra tecnici e manager nel mondo dell'ICT, su come superare i conflitti tra stakeholders quando in ballo c'è un progetto web che deve portare risultati.

Un progetto web è una cosa articolata, e vitale; è uno strumento di lavoro costruito sulla base di obiettivi dettagliati. Si estende e si complica man mano che il business cresce e si evolve, e che l'innovazione tecnologica avanza. Il web in particolare innova molto rapidamente, e per gestire la complessità operativa conseguente, ci siamo concentrati su tre aspetti: tecnologie chiave, metodo di lavoro snello, acquisizione rapida delle innovazioni.

Sulle tecnologie c'eravamo già chiariti (e posizionati): solosoftware open source, e in particolare Python, Django e django CMS, PostgreSQL, valutate come tecnologie avanzate e agili, sufficientemente mature ma con grande apertura all'evoluzione di Internet e del web in particolare. All'innovazione continua in questo campo partecipiamo con contribuzioni, ovvero scrivendo codice per le tecnologie che usiamo e lavorando quotidianamente insieme ad altri sviluppatori provenienti da tutta Europa.

L'Italia non insegna granché a sviluppare le capacità organizzative e manageriali, ad adottare tecniche di project management specifico per il web programming e in generale per le start up. Volevamo poi conoscere un ambiente dinamico e avanzato sul piano dell'innovazione del web a tutto tondo, dalla UX al SEO, e Londra è un luogo dove le cose accadono, e le innovazioni si creano.A Londra, in conclusione, ci siamo andati perchè volevamo imparare, volevamo essere più efficienti e più competitivi, per lavorare con l'Europa e non solo con l'Italia.

Abbiamo trovato un ufficio temporaneo, che condividiamo con altre aziende di servizi ICT e management, dentro una "unit" di un vecchio magazzino portuale ristrutturato, lungo il Tamigi nei pressi del Tower Bridge. L'area a est di Londra è tendenzialmente quella "nuova", nella quale ha trovato fisicamente posto la nuova economia dei servizi ICT, con il suo pullulare di web companies, agenzie e studi. La zona di Old Street viene chiamata Silicon Roundabout, per la concentrazione di start up che si sono sviluppate intorno alla sede londinese di Google.

Abbiamo cominciato da subito a frequentare i "meetup" londinesi, eventi periodici collegati a gruppi di discussione su temi di vario genere. A Londra ce ne sono un'infinità, molto specializzati. I nostri meetup riuniscono sviluppatori che discutono di web technologies (della piattaforma Django in particolare). A uno di questi meeting, Iacopo ha presentato django CMS, nella nuova versione 3.0. Interpretare le reazioni del pubblico londinese dei meetup è stato per noi come fare un piccolo test di mercato.

C'è poco da interpretare a dire il vero. I "londoneers", oltre ad essere attivi e di compagnia, sono molto diretti quando si tratta di lavoro. Vieni ascoltato e se c'è interesse ti viene detto esplicitamente. Le coordinate che devi fornire è opportuno che siano altrettanto chiare. Un nuovo venuto suscita interesse, devi essere pronto a dire chi sei, cosa fai, e quali sono i tuoi progetti, senza tanti giri di parole. La chiacchierata si chiude poi con una birra.

Tra i londoneers abbiamo conosciuto anche italiani, molti italiani, che sono espatriati nel Regno Unitoper lavorare in un ambiente tecnologico più dinamico e aperto. Chi vive a Londra già da un po' non fa altro che dirci che è più "facile". Confermo che è tutto molto più fluido e lineare, solitamente non ci sono code, attese o misteriosi contrattempi e intoppi burocratici. La web industry è in espansione al punto tale che c'è autentica fame di sviluppatori qualificati, e molti frequentano i meetup e le conferenze tecniche non per proporsi bensì per setacciare il mercato alla ricerca di carne fresca, nuovi sviluppatori da coinvolgere e far lavorare. E delocalizzare la produzione web, a Manchester piuttosto che a Firenze o altrove, non è affatto inusuale, come è frequente il lavoro remoto dei collaboratori. C'è però da abituarsi alla rapidità e alla competizione aperta sul merito.

Anche per Nephila in quanto azienda, il terreno è soffice, entusiasmante, ma non semplice da amministrare. Richiede idee molto chiare e, dopo alcune missioni in UK, abbiamo deciso di aprire una società di diritto britannico con sede a Londra. Nephila Ltd è ora una delle 20.000 società del Regno Unito fondate da italiani - il dato sulle imprese è riportato in un articolo di wired.it, tratto da una ricerca del CFE (Centre For Entrepreneurs) -.

Nel frattempo abbiamo continuato le nostre escursioni nella campagna inglese. Nelsettembre 2014abbiamo partecipato come sponsor a PyCon UK, conferenza nazionale Python, organizzata già da qualche anno nella deliziosa cittadina di Coventry, a nord di Londra. Famosa per Lady Godiva e per la splendida cattedrale di San Michele, quasi completamente distrutta durante l'ultima guerra, Coventry ospita università e un Centro Tecnologico. La comunità Python qui è nata molto presto ed è molto radicata.

Il linguaggio nasce nei primi anni Novanta e non è solo uno strumento di sviluppo per start up. L'uso in ambito accademico del linguaggio Python qui è particolarmente diffuso, così come è cresciuto più di recente il suo utilizzo nello sviluppo di applicazioni web per il mercato, mercato sicuramente più maturo di quello italiano. Di recente nel Regno Unito è stato introdotto Python anche nella didattica, con programmi appositi per l'apprendimento del linguaggio già dalla scuola primaria.

Sicuramente continueremo a supportare le conferenze e a partecipare ai progetti comunitari Python e Django nel Regno Unito, continueremo anche ad esplorare le dinamiche di mercato e a costruire pazientemente la nostra rete di contatti e di competenze come web company britannica, anche se la nostra visione comunitaria e relazionale resterà, comunque, sempre europea.