Nephila Radar [4/26 | 12/10 - 25/10]
Dal radar
Adam, sviluppatore backend e di sistemi distribuiti che si firma su Dev.to come "Adam - The Developer", sostiene che il Clean Code, applicato come dogma, ha preso il posto del ragionamento. Parte da un caso a cui ha assistito: un senior developer ha passato tre giorni a riscrivere codice che non dava problemi, solo perché le funzioni gli sembravano troppo lunghe. Il risultato è stato una nuova versione con due bug che prima non c'erano. Riprende poi un'idea di Sandi Metz, secondo cui la duplicazione costa molto meno di un'astrazione sbagliata, e propone di giudicare il codice da quanto il team riesce a modificarlo.
Da leggere per capire quando conviene tenere due funzioni simili invece di astrarle, e quali domande farsi prima di un refactoring: The Cult of Clean Code - Adam (The Developer)
Mahad Kalam, diciassettenne britannico e membro di Hack Club, analizza l'AI Skills Hub, il sito con cui il governo del Regno Unito vuole formare 10 milioni di lavoratori sulle competenze AI entro il 2030. PwC lo ha realizzato per 4,1 milioni di sterline, ma il sito rimanda a corsi ospitati su piattaforme esterne, come Trailhead di Salesforce, e il corso sulla proprietà intellettuale cita il fair use statunitense al posto del fair dealing britannico. Secondo l'autore, che considera il sito generato con l'AI, una piccola software house avrebbe fatto di meglio con meno del 5% della cifra.
Da leggere per guardare un appalto pubblico dal lato di chi usa il sito, dai contenuti all'accessibilità, oltre che dalla cifra spesa: The UK paid £4.1 million for a bookmarks site - Mahad Kalam
Emiliano Mandrone, primo ricercatore all'Inapp, l'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche, riprende una tesi uscita sul New York Times: il pensiero critico, cioè documentarsi, riflettere e confrontarsi prima di decidere, sta diventando un bene di lusso. Notifiche, scroll infinito e classifiche costruite sull'engagement spingono verso una conoscenza fatta di frammenti e allargano il divario tra chi pratica la lettura approfondita e chi si limita a scorrere. Tra le contromisure propone l'educazione ai media nelle scuole e piattaforme con algoritmi trasparenti.
Da leggere per capire perché il tempo e l'attenzione per documentarsi prima di decidere vanno difesi di proposito: Pensare è diventato un lusso: il declino cognitivo nell'era digitale - Emiliano Mandrone
Dal blog Nephila
A PyCon Italia 2026 Iacopo Spalletti, CTO e Solution Architect di Nephila, ha presentato nel suo talk come abbiamo usato FastHTML per costruire uno strumento interno che gestisce token e credenziali dei progetti. Il modello dati era semplice e FastHTML era la scelta giusta. Quando i requisiti sono cresciuti, con più casi d'uso, un modello molto più complesso e un sistema di permessi da gestire, non era più la soluzione più adatta alle esigenze del progetto. Abbiamo racchiuso queste riflessioni in un articolo dedicato sul blog.
Da leggere per capire quali segnali dicono che un progetto ha bisogno di più struttura, prima di accorgersene a metà lavoro: FastHTML nella pratica: quando passare a Django - Iacopo Spalletti
Da provare: disegna interfacce con un tool che parla già CSS
Penpot è una piattaforma open source di design e prototipazione, sviluppata da Kaleidos con licenza MPL-2.0. Si apre un account gratuito su design.penpot.app e si lavora dal browser, oppure lo si installa sul proprio server con Docker o Kubernetes. Usa standard aperti (SVG, CSS, HTML, JSON), costruisce i layout con Flex e Grid come in CSS e gestisce componenti e design token, così chi sviluppa può ispezionare direttamente il codice che corrisponde al design.
Da provare se volete che design e sviluppo lavorino sugli stessi standard, anche su un server vostro: Penpot
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Abbiamo scritto questo articolo con il supporto dell'AI. Se vuoi saperne di più su come usiamo questi strumenti per la scrittura, ecco la spiegazione.
