La mia esperienza a DjangoCon Europe 2026
Siamo parte della community Django da molto tempo. Contribuiamo all'ecosistema, supportiamo eventi e cerchiamo di essere dove le cose accadono. Quest'anno abbiamo sponsorizzato DjangoCon Europe 2026 ad Atene come bronze sponsor, e due persone del nostro team hanno preso parte all’evento. Una di loro, Juliana, ha partecipato non solo come attendee ma anche come volontaria della conferenza. Pubblichiamo il racconto della sua prima volta a DjangoCon Europe e di un'esperienza che si è rivelata molto più ricca di quanto si aspettasse.Â
Non mi aspettavo di essere coinvolta in tante nuove attività di community quest'anno.
Tutto è iniziato quando ho aiutato allo stand Python e Django al FOSDEM a gennaio, uno stand dedicato con Python Software Foundation, Europython Society e Django Software Foundation insieme. Poi, ad Aprile, ho avuto l'opportunità di fare volontariato alla conferenza DjangoCon Europe: la mia prima volta alla conferenza e anche la mia prima volta in Grecia.
Un’esperienza significativa
Mi sono sentita parte della community, non solo una visitatrice. Darsi da fare e incontrare persone ha reso tutto molto più personale e connesso.
Rispetto a PyCon, che riunisce un pubblico molto ampio, DjangoCon è più focalizzata per chi lavora con Django. La maggior parte delle persone è direttamente coinvolta nello stesso ecosistema, il che rende più facile connettersi, condividere esperienze e avere conversazioni più specifiche.
Anche la sistemazione ha fatto la sua parte. Ho condiviso l’alloggio con persone della community, inclusi membri dei programmi Django e Djangonaut Space: la community non era solo qualcosa in conferenza, ma era parte anche della vita quotidiana.
Fare volontariato a DjangoCon Europe 2026: il ruolo di Main Stage Runner
L'esperienza di volontariato è iniziata ancora prima che la conferenza cominciasse ufficialmente. Il giorno precedente abbiamo avuto una riunione dei volontari in cui abbiamo aiutato con alcune preparazioni finali. È stata anche la mia prima volta al Conservatorio di Atene, che mi ha fatto un'ottima impressione. Lo spazio era bellissimo, ben posizionato, con aree per la registrazione, l'anfiteatro principale, le sale workshop e un grande spazio per gli sponsor e il networking.
La sera stessa ho partecipato all'evento Django Social, un meetup rilassato e ben organizzato: un ottimo modo per iniziare a conoscere le persone e entrare gradualmente nell'atmosfera dell'evento.
Avrei dovuto avere il ruolo di Room Manager, che consiste nel controllare i badge e aiutare a gestire i posti. Tuttavia, a causa di un piccolo cambio di programma, sono passata a fare la Main Stage Runner. Questo ruolo era più dinamico: aiutavo dove necessario, soprattutto durante le sessioni di Q&A, portando i microfoni alle persone che volevano fare domande.
All'inizio ero un po' nervosa all'idea di essere sul palco e davanti a un pubblico, anche senza dover parlare, ma alla fine si è rivelata un'esperienza davvero preziosa. Mi ha spinta leggermente fuori dalla mia zona di comfort e mi ha aiutata a sentirmi più a mio agio in quel tipo di contesto.
Talk, Django background tasks e la community
Ho apprezzato molto tutti i talk ai quali sono riuscita ad assistere: una delle cose migliori di una conferenza come DjangoCon è trovarsi circondata da professionisti esperti che condividono contenuti di qualità .
Il talk che mi ha colpita di più è stato quello di Haki Benita, intitolato "Reliable Django Signals". Ho trovato particolarmente interessante il suo approccio all'uso dei Django tasks in Django 6: mi ha dato una nuova prospettiva sull'utilizzo dei background tasks.
Oltre ai talk, anche il networking è stato altrettanto prezioso. Ho apprezzato ogni conversazione, anche quelle brevi. Ho avuto modo di incontrare persone come Fabian Braun e Jacob Rief, con cui ho parlato di Django CMS e django-formset. Ho avuto anche una conversazione molto interessante con Jan Gondol sullo spazio, un tema inaspettato e divertente.
Un altro momento che ricorderò è stato incontrare Jake Howard, presentatomi gentilmente dal mio ex collega Paolo Melchiorre, e fare due chiacchiere sulla nuova funzionalità dei background tasks di Django 6.0, che lui ha proposto e implementato. È stato particolarmente significativo per me, e mi ha dato preziosi spunti per il talk che ho portato a PyCon Italia incentrato su questa feature.
Last but not least, ho trascorso del tempo bellissimo con persone straordinarie. Questo, più di tutto, è ciò che ha reso l'intera esperienza memorabile. Abbiamo anche avuto una cena di Djangonaut Space insieme, una bella occasione per stare tutti insieme, rilassarsi, scambiare storie e connettersi al di fuori della conferenza.
Cosa mi porto a casa
Questo viaggio non è stato solo una conferenza. È diventato un mix di community, apprendimento, viaggio ed esperienze culturali inaspettate che lo hanno reso molto più significativo di quanto mi aspettassi inizialmente. Un grande ringraziamento agli organizzatori della conferenza, ai volontari, agli amici e alle persone con cui ho condiviso questa esperienza, e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo evento possibile.
Storie come quella di Juliana sono uno dei motivi per cui continuiamo a essere agli eventi della community. DjangoCon Europe 2026 è stato uno di questi, e ha riportato in superficie la stessa energia che abbiamo vissuto quando abbiamo contribuito a organizzare DjangoCon Europe 2017, quasi un decennio fa. La community cambia, cresce e continua a produrre esattamente il tipo di esperienze che Juliana ci ha raccontato.
Se vuoi seguire come ci muoviamo nel mondo open source, o avere uno sguardo più da vicino su com'è lavorare in Nephila, questo blog è il posto giusto. Altre storie dalle community open source sono in arrivo. Continua a seguirci!
